mercoledì, novembre 22, 2006

Ani3 alla riscossa

Non sono solito fare pubblicità ad altri siti internet sul mio blog... ma in questo caso mi sono imbattuto in uno spazio web davvero degno di nota, tanto che non potevo certo tenermelo tutto per me...

Le ani3 sono nella rete, le ani3 sono tra noi, le ani3 sono ovunque... anche qua... qua, qua, qua [si ringrazia Steve per la battuta NdA]
Cliccate gente, cliccate...

La sPALLAta al governo!

Questa è opposizione creativa...

lunedì, novembre 20, 2006

Corteo a Milano

D'altra parte la religione è da sempre l'oppio dei popoli...

venerdì, novembre 10, 2006

"L'8 per 1000 ha finanziato la guerra"

L'otto per mille che i cittadini italiani hanno voluto assegnare alla cultura sarebbe andato invece a finanziare la missione in Iraq. E' quanto ha scandito la presidente del FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, aprendo il convegno annuale che il fondo per l'ambiente italiano dedica al patrimonio artistico. "Mi ha strabiliato - ha riferito Crespi - quello che mi ha detto Enrico Letta, e cioe' che l'otto per mille che i cittadini italiani hanno assegnato all'arte, alla cultura e al sociale è stato attribuito alla guerra in Iraq e solo una minima parte è stata data per combattere la fame nel mondo.

"L'otto per mille originariamente doveva essere devoluto tutto agli aiuti al terzo mondo, alla cultura e a cose di questo genere. Poi una parte venne utilizzata per le missioni all'estero. E una parte anche per l'Iraq". Così l'ex vice-ministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, intervistato da Affaritaliani.it in merito alle dichiarazioni di Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del FAI, secondo la quale l'otto per mille che i cittadini italiani hanno voluto assegnare alla cultura sarebbe andato invece a finanziare la missione in Iraq. "Era stata sottratta una parte originariamente - spiega il senatore di Forza Italia - poi il resto è stato lasciato per le varie scelte che son state fatte sull'otto per mille". Quanto andò all'Iraq in concreto? "Attorno a un terzo, circa 80 milioni", spiega Vegas.

"Portare occupazione, libertà e democrazia
tanti posti di lavoro tutti nella polizia"

martedì, ottobre 31, 2006

Qualcuno mi ha venduto


"L'unica menata
è tutto il tempo in quella ditta
la mia vita non si vende e non si affitta
lui non sogna un posto al sole
su una spiaggia comunale
lui non vuole ne i tuoi soldi ne le cale."
Porno Riviste

lunedì, ottobre 30, 2006

Coming soon...

Sta arrivando...
E' azione allo stato puro...
E' adrenalina a fiumi...
E' violenza senza freni...
E'... la Passione di Cristo 2
Lui è tornato... ed è incazzato nero!
Nei migliori cinema.

http://www.youtube.com/watch?v=cF60zcaefzk

mercoledì, ottobre 25, 2006

Just My Imagination

There is a game I like to play
I like to hit the town on Friday night
And stay in bed until Sunday
We'll always be this free
We will be living for the love we have
Living not for reality

lunedì, ottobre 23, 2006

Una domenica in Triennale


In linea di massima mi capita di incappare in una mostra d'arte all'incirca ogni due anni (o poco meno...) e questa volta sono incappato in J.M. Basquiat. Il nome non mi era del tutto nuovo anche se non saprei dire se fosse perchè avessi già sentito di questo "artista" concettuale di colore o perchè ci fosse qualche personaggio con lo stesso nome in un film di Bruce Willis o Stallone... fatto sta che ho girovagato per la mostra per un'ora abbondante e sono arrivato a due conclusioni che probabilmente avrebbe tratto anche un bimbo dell'asilo e che forse proprio per questo sarebbero piaciute al compianto Basquiat.
1. Basquiat era incazzato nero!
2. Basquiat alla prova del tampone (stile Iene in parlamento) probabilmente si sarebbe fumato pure il suo stesso sudore...
Detto questo vi lascio due sentenze che mi sembrano esplicative del personaggio. Una è una definizione calzante che ho pescato in rete, l'altra una frase dello stesso Jean.

La pittura di Jean Michel Basquiat non è classificabile in una corrente ufficiale; egli si definiva un "analphabet artist", forse per la somiglianza delle sue opere con i disegni dei bambini.

“Da quando avevo diciassette anni, ero certo di diventare celebre. Avevo delle idee romantiche sulla maniera di diventare celebre. Sognavo i miei eroi, Charlie Parker, Jimi Hendrix…”

Jean Michel Basquiat

domenica, ottobre 15, 2006

Spot Top Three


Tre pubblicità che avrei voluto e dovuto inventare io...

La germinazione del fagiolo

Vorrei qui riproporvi un esperimento che tutti nella vostra infanzia avrete sicuramente compiuto ma che, sono certo, avete troppo presto lasciato cadere nel dimenticatoio, perdendo con il ricordo di esso anche qualcosa di più: un pezzo della vostra fanciullesca innocenza.

Cosa occorre
Un contenitore, acqua, cotone idrofilo, un vaso con della terra, fagioli.

Cosa bisogna fare
In un contenitore si appoggia uno strato di cotone idrofilo e lo si bagna con l'acqua. Sul cotone si appoggiano dei fagioli e li si copre con dell'altro cotone idrofilo bagnato.

Osserviamo
Dopo pochi giorni i fagioli cominciano a germinare: i cotiledoni si aprono e spuntano la radichetta e il germoglio. A questo punto si possono mettere in un vaso con della terra. Ogni giorno la piantina cresce un pochino e le foglie aumentano di numero e di dimensioni. I cotiledoni, ormai secchi, cadono nella terra.

Abbiamo dimostrato che per germinare i semi necessitano solo di acqua.